Mercoledì 15 aprile del 2026, il cortile del Centro Educativo João Paulo II si è riempito di nuovi suoni, ritmi e significati con la prima lezione di percussione guidata dal maestro Alin Gonçalves, segnando l’inizio di una nuova fase per un’attività che fa già parte della storia dell’istituzione. La percussione, presente da anni nella quotidianità del Centro, soprattutto grazie alla tradizionale Folia de Reis, così importante per la cultura locale, assume ora uno spazio più strutturato. In precedenza, gli incontri con il maestro si svolgevano in modo occasionale, principalmente incentrati sulle prove per questa celebrazione, ma l’entusiasmo e il crescente interesse degli studenti hanno portato alla decisione di rendere l’attività continuativa.
Come in ogni lezione inaugurale, il primo incontro è stato anche un momento di accoglienza e adattamento. L’insegnante e gli studenti hanno iniziato con un momento di confronto, presentandosi, allineando le aspettative e definendo le regole per il corretto svolgimento delle lezioni. Successivamente, gli studenti hanno avuto l’opportunità di esplorare gli strumenti a percussione, come repique, dobra e surdo, sperimentando i suoni, scoprendo le proprie affinità e apprendendo, già da questo primo contatto, le funzioni e le modalità corrette di esecuzione di ciascuno.
Poco a poco, quelli che erano suoni isolati hanno iniziato a trasformarsi in un ritmo collettivo. Anche se si é trattato del primo incontro é stato già possibile percepire l’intesa tra i partecipanti e la nascita di una costruzione musicale condivisa, caratterizzata da ascolto, rispetto e collaborazione.
Alla domanda sull’impatto dell’arte nella formazione dei giovani, il maestro Alin ha sottolineato:
“L’impatto della musica nella vita degli studenti è positivo e trasformativo. L’educazione artistica aiuta nello sviluppo e nell’apprendimento, oltre a recuperare l’ancestralità e la storia dei tamburi. Conoscere questo percorso fa sì che gli studenti valorizzino maggiormente la cultura e si impegnino con responsabilità. Questa lezione è l’inizio di un processo che crescerà e darà molti frutti.”
Per gli studenti, l’esperienza sta già lasciando il segno. Matheus, uno dei partecipanti, ha raccontato:
“Ho iniziato con la percussione grazie all’influenza di mio padre, che è musicista, e ho sempre avuto molto interesse per questi strumenti. Sono stato felice dell’opportunità di partecipare alle lezioni. Quello che mi piace di più è suonare in gruppo, con tutti sincronizzati, perché rende l’esperienza davvero speciale.”
Così, la prima lezione non è stata solo l’inizio di un’attività extracurricolare, ma l’avvio di un percorso di apprendimento, espressione e costruzione collettiva. Con ritmo, storia e identità, la percussione promette di risuonare a lungo nel Centro Educativo João Paulo II e, soprattutto, nella formazione di ogni studente che vive questa esperienza.






