Il 29 agosto, gli studenti del Corso Avanzato di Robotica del Centro Educativo João Paulo II hanno partecipato alla fase statale delle Olimpiadi Brasiliane di Robotica (OBR) 2026, svoltasi presso la Scuola SESI Djalma Pessoa di Salvador.
Alla tappa statale hanno partecipato115 squadre provenienti da 24 città della Bahia, rappresentando istituzioni scolastiche pubbliche e private. Tra queste, il Centro Educativo João Paulo II ha una partecipazione speciale: è l’unica organizzazione sociale presente in questo tipo di evento.
La sfida proposta agli studenti era la costruzione di un robot autonomo di salvataggio. Il lavoro di preparazione è stato, quindi, la progettazione, programmazione e costruzione di un robot autonomo in grado di percorrere un percorso con diversi ostacoli, identificare le vittime ed effettuare il salvataggio senza intervento umano. Per farlo, gli studenti hanno dovuto applicare le proprie conoscenze tecniche, sviluppare strategie, testare soluzioni e apportare modifiche durante le prove.
La preparazione per le Olimpiadi ha incluso anche l’approfondimento delle loro conoscenze sugli strumenti di modellazione e programmazione. Sotto la guida di Allan Borges, responsabile del corso avanzato di robotica, e con il supporto dei professori Ezequiel e Julivam, gli studenti hanno lavorato dalla creazione di componenti in Tinkercad e allo sviluppo di un codice capace di eseguire i compiti proposti.
Sfide che si sono trasformate in nuove conoscenze.
Per Mirelle Rocha, studentessa partecipante alle Olimpiadi Brasiliane di Robotica (OBR) del 2026, l’esperienza è stata caratterizzata da nuovi sviluppi e sfide che hanno contribuito al suo apprendimento.
“Quest’anno la OBR ha presentato diverse sfide, come le nuove regole e persino le arene, che avevano un’illuminazione che rendeva difficile regolare i sensori, ma si è trattato di sfide che ci hanno aiutato in vari aspetti e mi sono davvero divertita ad affrontarle”, afferma Mirelle.
L’esperienza ha anche permesso di osservare lo sviluppo degli studenti durante la preparazione. Per Allan Borges, uno degli aspetti più significativi è stato assistere all’evoluzione degli studenti e all’autonomia che hanno acquisito durante il percorso.
“La mia esperienza come docente del corso preparatorio per le Olimpiadi Brasiliane di Robotica (OBR) del 2026 è stata molto gratificante, caratterizzata dal privilegio di assistere alla trasformazione degli studenti, che da semplici osservatori sono diventati dei veri e propri protagonisti tecnologici”, riferisce il docente.
Allan sottolinea che, durante le lezioni, gli studenti hanno sviluppato una solida competenza tecnica, passando dalla modellazione originale dei componenti in Tinkercad alla creazione autonoma di codici modulari. Un altro aspetto importante è stata la collaborazione tra gli studenti stessi, che hanno iniziato a prendere l’iniziativa di insegnare e supportare i propri compagni.
Questo spirito di protagonismo è diventato ancora più evidente durante la competizione nell´Arena. Di fronte alle sfide, gli studenti hanno dimostrato autonomia e maturità, regolando i sensori in tempo reale e utilizzando la creatività per adattare la programmazione alle esigenze di ogni situazione.
“Sono stato molto orgoglioso di vedere gli studenti agire con grande autonomia e maturità sotto pressione, apportando modifiche ai sensori in tempo reale e impiegando molta creatività nella programmazione durante le sfide della competizione”, conclude Allan. Per lui, lo sviluppo e il ruolo di protagonista degli studenti rappresentano l’impatto principale del lavoro svolto.
Tecnologia, autonomia e nuove possibilità
La partecipazione alle Olimpiadi Brasiliane di Robotica (OBR) del 2026 rafforza l’importanza di ampliare l’accesso dei giovani ad esperienze che uniscono istruzione, tecnologia e innovazione. Costruendo, programmando, testando e risolvendo problemi, gli studenti sviluppano competenze che vanno oltre le conoscenze tecniche, come il pensiero critico, la creatività, la collaborazione e l’autonomia.
Per il Centro Educativo João Paulo II, l’esperienza rappresenta anche un’opportunità per ampliare gli orizzonti degli studenti e dimostrare che la tecnologia può essere uno spazio di scoperta, apprendimento e costruzione di nuovi percorsi futuri.
Più che mettere in moto un robot, la partecipazione alle Olimpiadi ha permesso ai giovani di mettere in pratica le proprie conoscenze, affrontare sfide reali e riconoscere la propria capacità di creare soluzioni. Un’esperienza che dimostra come l’apprendimento sia anche sperimentazione, condivisione delle conoscenze e scoperta, assieme agli altri, di nuove possibilità per il futuro.


















